Tra i tesori della Sardegna, oltre a quelli gastronomici, paesaggistici e culturali troviamo tantissime leggende, capaci di affascinare e lasciare a bocca aperta sia grandi che piccini.
Non a caso sono molte le famiglie dell’isola che nei periodi come Natale e Pasqua, decidono di riunirsi intorno ad un camino accesso o ad una tavola imbandita per narrarle e ricordarle tutte. Uno degli aspetti più amati dalla Sardegna infatti, è proprio quello di saper affascinare qualsiasi tipo di turista, dal giovane alla ricerca di divertimento e movida, alle famiglie bisognose di relax e di vivere momenti di condivisione. L’isola sarda inoltre, è molto apprezzata per essere facilmente raggiungibile da diverse città d’Italia, soprattutto via mare, con traghetti efficienti e operativi durante tutte le stagioni. Il prezzo medio di un biglietto del traghetto per la Sardegna è più contenuto rispetto a quello di altri mezzi di trasporto e in molti casi permette, con un piccolo pagamento extra, di portare con sé una moto o una vettura.
Nell’avventurarsi tra i paesini antichi dell’entroterra o nei borghi marinari collocati verso la costa, sarà facile imbattersi negli anziani del territorio pronti a narrare i miti e le leggende che nel corso della storia hanno segnato tutta la regione.
Le leggende più celebri dell’Isola
È arrivato il momento di scoprire nel concreto quali sono le storie più affascinanti e più celebri dell’Isola, quelle che vengono tramandate di generazione in generazione:
1. Su Tragacorgios – Il messaggero della morte
Tragacorgios, ovvero “traga” come il verbo trascinare e “corgios” che significa pelli/pellame. Si narra infatti che sull’isola esistesse un uomo dall’aspetto indefinito, ricoperto di pelli di toro, che ad ogni passo diffondeva il suono dei pezzi di cuoio che sbattevano tra di loro. La natura di questo personaggio era malvagia, tanto che venne rifiutato anche dall’aldilà. La leggenda collega la figura del Tragacorgios alla morte di molti giovani, tanto che per essere sconfitta si celebra periodicamente un’apposita messa, chiamata “Miss e s’arretiru” (messa del ritiro), tenuta da circa 7 preti. Per poter allontanare il Tragacorgios è essenziale che il numero dei sacerdoti sia sempre dispari.
2. Luxia Arrabbiosa – La fata strega
La leggenda di Luxia nasce in provincia di Oristano, precisamente a Morgongiori, dove si trova un complesso di strutture che sembrerebbero aver ospitato Lucia (Luxia) in un periodo che la vide impazzire a causa di una violenza subita da un fauno, morto poi dopo una colluttazione. Da questo lutto, Luxia divenne una giovane strega cattiva e molto ricca, sempre in conflitto con i suoi vicini. Durante la notte si narra che era solita filare i tessuti, mentre di giorno riposava per rigenerarsi, nel frattempo i suoi tesori venivano protetti da un fuso magico. In occasione di un inverno particolarmente freddo, due fratelli decisero di fare irruzione nel suo giardino per rubare della legna, ma furono subito scoperti da un melograno fatato. Mentre il primo giovane morì immediatamente, il secondo fu spinto dal fuso verso un forno. Il tentativo di uccidere il giovane fu però vano, in quanto il fuso a sua volta fu gettato nelle fiamme, fino a morire. Per il dispiacere, Luxia si trasformò in cicala.
Le leggende sarde – un tesoro segreto
Le leggende sarde sono veramente tante, impossibile narrarle tutte, in quanto molte sono ancora tenute segrete nel cuore degli anziani dell’isola. Ovviamente il modo per scoprirle, è fondersi con le persone del posto, per farsele narrare da chi porta dentro di sé, la vera magia dei racconti.